La reggia di casetta

La prima volta che sono tornato in Italia, ero stato sei settimane consecutive a Londra.

Al mio rientro, ho avuto una gradita sorpresa. L’appartamento di Pisa l’ho trovato molto più grande, spazioso e luminoso di come me lo ricordavo.

Già questo mi ha fatto un po’ riflettere su certe malsane pulsioni a non accontentarsi mai di quello che si ha cui siamo soggetti al giorno d’oggi. Tuttavia, il vero shock è arrivato quando sono entrato in bagno:

— Elisa, ma c’è sempre stata una vasca al posto del lavandino?!

Impietoso confronto

3 commenti su “La reggia di casetta

  1. Me lo diceva Elisa che ti eri fotografato il bagno prima di tornare a Londra ma non ci ho voluto credere finche’ non hai postato ste foto…

    Comunque se l’uomo si fosse sempre accontentato di cio’ che ha, probabilmente staremmo ancora cacciando cervi con archi o asce.
    Il che, per inciso, non sarebbe un male in senso assoluto visto che sarebbe un po’ come giocare ad UT dal vivo. Sarebbe differente solo lo scopo: uccidere animali per mangiare invece di uccidere giorgio-il-bot per divertimento ed intrinseca soddisfazione.

  2. Va detto però che quella foto non rende giustizia al lavandino inglese: è moooolto più piccolo di quello che sembra in foto.

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