Una passione longeva

Pazzesco come una piccola passione possa attraversare tante fasi di una vita, legandosi strada facendo a tanti eventi e a tante persone. Quante cose sarebbero cambiate se, all’indomani dell’acquisto del mio primo pc, non mi fossi recato in pellegrinaggio da Computer Discount con un po’ di risparmi e la ferma intenzione di comprare il mio primo videogioco 3d.

Wipeout, 1995

Quella scatola argentata, dal design tiratissimo, mi attirò subito. Era Wipeout: un gioco di corse futuristico, con astronavi a levitazione magnetica e musica elettronica d’autore… e che vuoi di più? In realtà mi ritrovai fra le mani un gioco inaspettatamente tosto, ma davvero accattivante. Poco tempo dopo dovetti comprare anche un joystick.

Dopo due anni di adrenalina e imprecazioni, appresi dell’uscita di Wipeout 2097, lussuoso seguito del primo episodio. In preda all’euforia, lo comprai via Internet insieme alla mia prima scheda di accelerazione 3d — i miei primi acquisti online. Ero un po’ teso: e se mi fregavano? e se la scheda non funzionava? Fra l’altro avrei dovuto montarla io. Quando alla fine tutto arrivò e funzionò al primo colpo, mi misi a saltare per la stanza dalla contentezza.

Con Wipeout 2097 mi sono devastato, grazie anche alla rivalità col mio amico Mik. Fra i tanti pomeriggi passati a sfidarci, ricordo particolarmente bene quella volta che ci abbassammo il record di una pista vicendevolmente per tre volte consecutive, quando in genere l’evento era rarissimo. E tutte quelle volte che ci venivamo a cercare durante l’intervallo per comunicarci le cosiddette “aristìe,” cioè i nuovi tempi “leggendari” conseguiti la sera prima.

Gli anni passarono, e fu la volta di Wipeout 3. Uscì quando mi trasferii a Pisa per l’università. Complice il passaggio dello sviluppo dalla fallita Psygnosys alla Sony, tuttavia, sarebbe stata un’esclusiva della Playstation, che io non avevo.

Una delle prime sere che ero a Pisa, prima ancora che cominciassero i corsi, uscii di casa da solo sperando di fare una partitella di straforo a Wipeout 3 in qualche negozio. Fu allora che conobbi un ragazzo, studente di Ingegneria pure lui, che stava giusto comprando l’oggetto del mio desiderio. Era una persona molto amichevole per cui cominciai a sperare che mi invitasse a casa sua per provare subito la meraviglia. Non mi invitò, ma andò meglio: andammo a cena fuori, e ancora oggi Tokai è un mio caro amico.

Ci volle ancora un annetto prima che facessi la Follia: comprarmi la Playstation 2. Non l’avrei mai fatto se non avessi saputo che di lì a poco sarebbe uscito un nuovo episodio apposta per questa piattaforma. Nel frattempo, una volta che ero a Milano per motivi che non ricordo neanche più, comprai finalmente il mitologico Wipeout 3 Special Edition, uno dei giochi più goduriosi cui abbia mai giocato, nei confronti del quale nutro ancora una sorta di sindrome di Stendhal.

Quando finalmente uscì Wipeout Fusion, invece, fu un’inattesa delusione. Lo finii giocandoci intensamente per una settimana intera, credo durante una pausa pasquale — poi non l’ho mai più toccato. Nel frattempo tanto avevo fatto che avevo conosciuto su Internet uno dei programmatori del gioco, un tizio italiano che avevo tallonato a lungo cercando di farmi menzionare nei credits, invano. Quando ero in UK per la tesi, però, ci incontrammo e in quell’occasione mi regalò una maglietta di Fusion.

Mentre ero in Inghilterra, comprai anche il NegCon, cioè il joypad per professionisti: fu il mio primo acquisto su eBay, per neanche due pound! Ma ormai la mia mente era già oltre. Sui forum di Wipeout, infatti, si parlava insistentemente della nuova versione, quel Wipeout Pure che sarebbe uscito solo per Playstation Portable. Ci sbavavo a giornate intere, insieme a tutti gli altri del forum. Chi l’avrebbe mai detto che ci avrei giocato poco dopo la sua uscita, grazie al fatto che Elisa, con la complicità del suddetto Tokai, mi avrebbe regalato gioco e PSP per la laurea, prendendola di importazione perché in Italia doveva ancora uscire? Accendere la nuova console e vedere il filmato introduttivo fu un’emozione da brividi.

Altri due anni e mezzo e arriviamo ad oggi. Sono qui tutto contento che stringo fra le mani il nuovo Wipeout Pulse.

Wipeout Pulse, 2007

Promette bene, però non ci gioco subito stasera. Mi sa che lo terrò incartato ancora qualche giorno, per prolungare ancora un po’ questa dolce attesa…

8 commenti su “Una passione longeva

  1. Sbaglio o e’ sempre stato Tokai ad introdurre questo “rito” dello scartare il cellophane dopo qualche giorno? 😀

    Comunque congratulazioni per l’acquisto 😛

  2. posso consigliare di
    1) aspettare almeno un mese,
    2) leggerti le recensioni dei superfan (che al solito dopo un mese saranno delusi)
    3) scoprire piacevolmente che non è poi così male
    se poi dopo un mese i superfan ancora non sono delusi, vorrà dire che è proprio una figata colossale…

  3. @happy_emi: se tokai potesse estrarre il disco senza togliere il cellophane lo farebbe stai tranquillo 😉

    @G.S.: in realtà il gioco è uscito prima di Natale, cmq questo è uno di quei casi in cui delle recensioni non mi importa un piffero, tanto l’avrei comprato e giocato comunque, e lo vedo da me se mi piace 🙂

    @lookdown: tsk, che uomo privo di romanticismo…

    @giacomo: solo 12 anni? non suonavi già alle medie? Cmq la tua passione per la musica, fortunatamente per entrambi, è su un altro piano rispetto alla mia per Wipeout 😉

  4. Oh! Non ci posso credere!! Mi tengo lontano dal tuo blog e che succede? Wipeout Pulse si materializza nelle tue mai!! WOW!! e scusate se dico WOW!! 😀
    Inutile dire che mi spiace di non essere stato il primo a postare un commento a cotanta notizia…ma vedrò di rimediare 😉

    Innanzitutto spero che tu sia riuscito a sfilare l’UMD dalla scatola senza intaccare il cellophane! 😀 Io, inutile dirlo, ho fatto propio così 😛

    Diciamo la verità: uno dei motivi per acquistare il tuo gioco preferito originale è anche il packaging!! Che bello avere le confezioni originali 😀
    Dave, solo tu mi capisci!

    Sono sempre stato un fan di Wipeout e non potevo certo pensare che un bel giorno di settembre, entrato in un “negozietto da otaku” per acquistare quella perla di Wip3out avrei fatto amicizia con in nostro Dave.
    Mi ricordo che chiesi a Michele (il proprietario di allora) di farmi provare il gioco. Una pura formalità visto che, nonostante una pessima recensione sulla mia rivista di videogiochi preferita (Consolemania), lo avrei preso lo stesso (cosa fatta anche con Fusion ahimè…).

    Dave era li vicino che mi guardava giocare a MagaMall e quando dissi: “ok, allora lo prendo” … mi ha detto (parole testuali): “non sai quanto ti invidio”.

    Beh…da allora siamo diventati amici. Io avevo la PS1 a Pisa ma la usavo pochissimo, quindi dopo un pò l’ho prestata a lui con anche il gioco. Mi ha completamente infarcito la memroy card di suoi record…poi ci siamo anche sfidati sul minuscolo 14″ di casa mia…

    La WipeoutZone me l’ha fatta conoscere lui…Il Negcon l’ho preso anche io …. ed anche la mia Psp è merito di Dave! 😉 (con Wipeout Pure ovviamente!)

    Ricordo anche che quando Elisa mi ha chiamato per chiedermi come procurarci la PSP import…io l’avevo avvisata: “lo sai che se la regali…poi avrai una bella rivale?”…. Ma gli “occhioni entusiasti quando ne parla” hanno vinto e la PSP con Pure è arrivata 🙂

    Che altro dire… Nonostante io giochi molto più di lui a Wipeout, ogni volta che giochiamo in rete, mi mazzuola alla grande! Talento naturale 🙂
    Adesso ti aspetto on line con il nuovo Pulse, sempre che risolva i miei problemi di connessione e che tu abbia già iniziato a fare qualche giro di pista 😉

    Il prossimo passo è The Italian Flyers … Venerdi ho la prima cena con questi misconosciuti giocatori….Inutile dire che alla prossima ci devi essere anche tu 😉

    A presto Dave…. Three … Two … One … GOOOOOOOOOO!!! 😀

  5. Eh eh eh… la frase “non sai quanto ti invidio” non me la ricordavo ma mi ci riconosco in pieno 😉

    Per il resto, attendevo con ansia questo commento… Sul mazzuolamento, sarà capitato qualche volta in gara, ma sul time trial non c’è storia, e in ogni caso sappiamo bene chi di noi due possegga il pollice analogico!

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