Sovrapposizioni

Ho fatto un piccolo esperimento: ho preso le cartine di Siena, Pisa e Londra e le ho sovrapposte facendo perno su un punto centrale arbitrario, e cioè rispettivamente Piazza del Campo, il Ponte di Mezzo e il Waterloo Bridge.

Three cities


Di seguito le conclusioni che ne ho tratto:

  • se fossi a Siena, lavorerei in Pescaia all’altezza dell’autolavaggio e vivrei poco oltre Quercegrossa
  • se fossi a Pisa, lavorerei a metà di via Bonanno Pisano (non lontano da Ingegneria, pensa te) e vivrei fra Vecchiano e la Firenze Mare
  • facendo il ragionamento opposto, andare a Pontedera dal centro di Londra equivale ad andare a Bexley, posto mai sentito prima e soprattutto molto oltre Greenwich che considero un po’ le mie colonne d’Ercole a sud-est…
    • fra l’altro secondo il journey planner ci vogliono una cinquantina di minuti buoni per arrivarci, molto di più dei venti di Trenitalia — che però aveva solo due/tre treni all’ora
  • l’equivalente senese di Pontedera invece è un posto sperduto a metà strada verso Sinalunga, più o meno all’altezza di Rapolano Terme.

Infine le distanze:

  • casa-lavoro in linea d’aria è passata dai poco meno di 18km pisani a poco più di 9km londinesi
  • casa-centro è cresciuto da “ci sono già dentro” a, di nuovo, 9km.

Nel complesso queste scoperte mi hanno stupito un po’ tutte. Incredibile quanto il contesto faccia cambiare la percezione delle distanze.

11 commenti su “Sovrapposizioni

  1. Ricordo una puntata di Streghe in cui facendo una cosa simile alla tua fra due città americane (o la stessa città in due momenti diversi nel tempo) si riusciva a capire dove era nascosto il Libro-Del-Non-So-Che.

    E’ un peccato che tu non sia riuscito a trovare nessun artefatto 🙂

    In compenso dopo tutti i “se fossi” iniziali speravo in una conclusione alla Cecco Angiolieri 😛

  2. Mio cugino ha studiato al Politecnico di Milano e quando chiedevo quanto ci volesse per andare in facoltà da casa sua (che era a 10 min a piedi dal Duomo…quindi in centro…) mi diceva: “beh…è vicino, ci vuole circa una mezzora…12 fermate di tram”! Io rimanevo allibito perchè non concepivo questa cosa (e lui quando è venuto a Pisa ha visto quanto ci voleva da casa mia ad arrivare in facoltà a piedi).

    Ora che lavoro a Milano i venti minuti che impiego per andare al lavoro mi sembrano niente “sono vicino” dico…specie se penso che ci sono colleghi che vengono tutti giorni da Piacenza (e oltre) e che impiegano più di un ora e mezza per essere al lavoro!!!

  3. @happy_emi: beh sarebbe interessante vedere esattamente dal vivo dove corrispondono i vari punti, immagino…

    @ostelinus: giammai! 🙂

    @cristina: fatto a mano. Per il resto, immagino che tutte le attività umane o vengono fatte per mangiare o perché si è “bored” secondo una qualche definizione del termine 😉

    @francesco: una volta vorrei andare in centro a piedi ma il viceversa lo escluso: è in salita!

    @Tokai: comunque secondo me riuscire ad andare coi mezzi fa una bella differenza, ad esempio si può leggere a lungo e in santa pace. Chi si fa ore di macchina ogni giorno, non so proprio come fa!

    @Peppe: grazie 😉 Comunque sì, su’ Vrapponi 🙂

  4. In effetti hai ragione Dave, infatti molti colleghi che fanno tutta la linea della metro si fanno grandi letture, studiano o giocano …. Ogni volta che prendo la navetta sulla tangenziale vedo quei 4-5 Km di coda con la gente in macchina ferma che a volte legge anche il giornale….mah!

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