L’infinito cadavere

Chiudiamo quest’anno abbastanza prolifico con la traduzione in italiano del mio contributo a Infinite Corpse, un’iniziativa molto carina di un collettivo di fumettisti di Chicago (link, NSFW). In pratica si tratta di un fumetto a cui tutti possono contribuire portando avanti la storia nella direzione che vogliono. L’unico punto fisso è il protagonista Corpsey, uno scheletro senziente.

L’iniziativa, in corso da anni, vanta ormai circa 400 contributi ed è un divertente caleidoscopio di stili diversissimi fra loro. Fra i partecipanti figurano anche nomi famosi come Art Spiegelman, Alison Bechdel, Lucy Knisley, Mattias Adolfsson, Lewis Trondheim giusto per citare quelli che mi sono saltati all’occhio.

Contributo a Infinite Corpse


Ovviamente la mia striscia a se stante non ha molto senso… se vi incuriosisce la storia che la precede potete leggerla (in inglese) andando a ritroso da qui — nell’attesa/speranza che qualcun altro la continui!

Buon anno a tutti!

3 commenti su “L’infinito cadavere

  1. Bhè, in realtà non l’hanno continuata…
    Anvedi Dave, ora puoi vantarti ai party londinesi di quella volta che hai lavorato ad un fumetto con Art Spiegelman!

  2. Sì sì, mi rendo conto che in effetti non si capisce bene se uno non è pratico del sito, ma quando c’è la vignetta singola di Trubble Club è solo un modo per farti continuare a leggere da un punto a caso… la vera continuazione deve ancora arrivare (se mai arriverà!)

    Cristina: già, si presta proprio alla mezza verità da curriculum… “lavorato con Art Spiegelman” 😀

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