Il blogghetto dello zio _dave_

Concezione partenopea

Abbuffarsi di squisiti antipasti che preludono a primi di pesce o Vere Pizze™; terrorizzarsi nel ruolo di passeggero di macchine lanciate a folle velocità fra vicoli strettissimi; fare shopping; visitare rovine archeologiche come pure musei virtuali; svegliarsi al suono degli zampognari; farsi un bagno di folla nella via dei presepi.

Insomma, se non fosse stato per il maltempo, sarebbe stata una tipica visita a Napoli.

Carpe Diem
Carpe Diem — Ho il sospetto che il guardiano del parco voglia vincere qualche concorso di itticoltura.
La cascata
La cascata — Notare la differenza: per arrivare lassù, la cascata ha richiesto che si costruisse un acquedotto apposito; noi, molto più umilmente, ci siamo arrivati con un minibus.
Parco della Reggia di Caserta
Parco della Reggia di Caserta — Veduta del longilineo parco della reggia di Caserta. Il caso vuole che questa sia anche la foto numero tremila della mia fida macchinetta.
La Reggia di Caserta
La Reggia di Caserta — Non si direbbe, ma sia il palazzo che il parco si trovano nel bel mezzo di un centro abitato, come si vede dal satellite.
Ercolano
Ercolano — Mi rendo conto che dalla foto non è facile distinguere dove finiscono le rovine antiche e dove comincia il paese moderno. In ogni caso hanno un museo virtuale di tutto rispetto.
Immancabile
Immancabile — Non potevano mancare i pastorelli di personaggi legati all’attualità.
S. Gregorio Armeno
S. Gregorio Armeno — Per far capire quanto può essere affollato questo vicolo in periodo natalizio: per la prima volta ho sentito parlare di senso unico pedonale.
L'inceneritore
L’inceneritore — Eppure lo hanno sempre avuto davanti agli occhi, un mega inceneritore già bell’e pronto…