Il blogghetto dello zio _dave_

Birmingham e la fabbrica di cioccolato

Stanca di non trovare il biglietto d’oro nonostante il prolungato e assiduo impegno, Elisa ha sbottato:_ “basta ci andiamo lo stesso!”_

E così una domenica mattina ci siamo ritrovati a sonnecchiare, invece che nel letto, su un pendolino diretto a Birmingham.

Il Selfridges del futuro
Il Selfridges del futuro — Questo posto esiste veramente. È il lato esterno di un grande magazzino Selfridges, realizzato in pieno centro cittadino nel 2003 da un gruppo di architetti appropriatamente noto come Future Systems.
Bullring
Bullring — Birmingham è la seconda città inglese che ho visitato quest’anno, su due, ad avere il centro cittadino concepito come un enorme centro commerciale. In questo caso si tratta del Bullring. Obiettivamente è bello ma: uno, non si trova un negozio che non sia parte di una catena e, due, all’orario di chiusura si trasforma in un deserto quasi inquietante. (E l’orario di chiusura non è presto da queste parti.)

Da lì poi ci siamo diretti verso lo stabilimento dell’azienda dolciaria Cadbury, forse un po’ sconosciuta dalle nostre parti ma orgoglio nazionale qui.

La stazione è inconfondibile, interamente di colore viola — che non è il colore sociale soltanto di quegli altri. Siamo a Bournville, ridente villaggio costruito a suo tempo dal signor Cadbury in persona per i suoi operai, onde sottrarli alle difficoltà della frenetica vita cittadina. Un’imprenditoria romantica cui non siamo più abituati: poco più di un secolo dopo, sono le impalpabili e fredde operazioni finanziarie a tenere banco, con la società che viene acquisita da una multinazionale.

Cadbury World
Cadbury World — L’ingresso al Cadbury World, dove Willy Wonka (non inquadrato nella foto) ci ha accolto a braccia aperte.
La fabbrica
La fabbrica — Il lato più austero e, diciamocelo, realistico dello stabilimento. Questa è l’ultima immagine che ci portiamo dietro mentre ci allontaniamo, ancora immersi in un aleggiante odore di cioccolata.
Stucchevolezza
Stucchevolezza — Sarà stata la continua fornitura di campioni di cioccolata gratis ad averci inebriato, fatto sta che nella sezione “laboratorio” ci siamo lasciati andare a creazioni decisamente stucchevoli…
Vicolo cioccolatoso
Vicolo cioccolatoso — Uno scorcio del percorso interno, in particolare l’area che ripercorreva le campagne pubblicitarie della compagnia dal secolo scorso ai giorni nostri. Ah una nota: a dispetto delle apparenze, non è tutto realizzato con la cioccolata, quindi non tentate di mordere i muri.

Il percorso interno è come te lo immagineresti: una parte didattica introduttiva con la storia della cioccolata e della Cadbury, seguita da una parte — molto interessante — dove spiegano come nascono i vari prodotti. Infine la parte cui tenevo di più: una sbirciata alla fabbrica vera, dove vediamo la mia adorata Fruit & Nut durante l’operazione di packaging.

Alla fine facciamo rientro a casa in tarda serata con la bocca un po’ allappata e una busta piena di souvenir, del tipo che preferiamo: quelli commestibili.