Se questo è un museo

In un Paese in cui i musei sono gratis può succedere di vedere anche questo: che il cortile interno del prestigioso Victoria & Albert Museum venga vissuto come un parco da gente distesa a prendere il sole e da bambini che entrano ed escono dalla fontana come se fosse una piscina.

Cortile del V&A

Un papà emerge dalle gallerie portando un bambino in costume a cavalcioni sulle spalle. Uno chef si aggira fra le statue con un vassoio coperto, per portare ai tavolini esterni qualche pietanza preparata alla caffetteria.

Saranno, questi, segni dei nostri tempi malati, della cultura trasformata in attrazione, di una mancanza di rispetto nei confronti delle opere che tanto sudore e fatica costarono ai nostri antenati? Oppure al contrario è un civilissimo modo di vivere nella quotidianità, con naturalezza, un’istituzione altrimenti bacucca?

Come si suol dire: ai poster l’ardua sentenza.

6 commenti su “Se questo è un museo

  1. Vedi il tempismo a volte:
    Siena, 3 mag. – Non piu’ turisti che prendono il sole in piazza del Campo, come se fossero in una spiaggia, vestiti quasi di niente. O picnic all’ora di pranzo, che lasciano carte e bottiglie per terra. O addirittura qualche sfida di pallone all’interno della conchiglia, da parte dei giovani studenti delle numerose gite scolastiche. Tra breve il comune di Siena, su iniziativa dell’assessorato al turismo, affiggera’ sui cestini portarifiuti, situati nella piazza, il regolamento che indica come ci si deve comportare ai numerosi visitatori che vi sostano. I vigili urbani potranno elevare multe fino a 300 euro (AGI)
    Io mi auguro che i turisti non visitino questa città per un anno intero. E che allo stesso modo se ne disinteressimo gli universitari, ed il Monte dei Paschi… a quel punto vedremo se sono “problemi” o “sostanziali fonti di reddito”.
    Ipocriti.

  2. @cristina: eh lo so, sembra incredibile ma nel giro di una settimana siamo passati da freddo e pioggia a caldo e cielo terso… se ti può consolare fa quasi troppo caldo!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *