Spigolature nuziali

Un tempo, al termine di sei ore abbondanti di pranzo di matrimonio, ero capace di avere ancora fame. Oggi, invece, arrivare in fondo è un traguardo che riesco a raggiungere soltanto con una buona dose di pianificazione: moderarsi con gli antipasti, non fare il bis, resistere alla tentazione di bere litri d’acqua. Il tutto mentre lotto faticosamente contro l’abbiocco.

Quand’è che il mio metabolismo è invecchiato di botto di cinquant’anni?

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Ai matrimoni scopro sempre con un misto di stupore e piacere che il clacson della mia macchina funziona ancora.

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È noto che i matrimoni sono, secondo l’usanza, una delle occasioni in cui ci si veste più eleganti. Ma a beneficio di chi?

Me lo chiedo perché spesso, dopo la cerimonia, nonostante la prospettiva di passare ancora diverse ore in compagnia delle stesse persone, se non di più, si assiste ad un improvviso sbracamento generale: le donne si tolgono le scarpe coi tacchi alti e cominciano ad andare in giro scalze o con delle specie di pianelle che si sono portate dietro; gli uomini si tolgono giacche, si allentano cravatte, si arrotolano le maniche di camicia.

Eppure, a ben pensare, non siamo gli stessi di prima? Perché cercare di fare colpo sugli altri solo per un’ora? Forse col tempo abbiamo semplicemente introiettato il fatto che la prima impressione è quella che conta.

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A quanto sento raccontare ultimamente, gli “amici” degli sposi si sentono in dovere di preparare dei simpaticissimi scherzi ai neo-coniugi. Fra i più gettonati abbiamo: riempire la casa di bicchieri pieni, di acqua o anche, ho sentito, di sugo di pomodoro; riempire le stanze di palloncini, possibilmente ripieni di coriandoli; sporcare tutti i piatti del servizio nuovo con la marmellata; nascondere ovunque sveglie impostate a diverse ore della notte; sabotare l’automobile.

La natura sicuramente condivisibile di questi sforzi, peraltro anche piuttosto impegnativi da mettere in atto, me ne suggerisce di nuovi, di sicuro effetto: sfondare vetri e finestre con sassi e altri oggetti contundenti; schizzare di inchiostro le tende; intasare il cesso; cagare e pisciare su letti e divani. Risate assicurate.

8 commenti su “Spigolature nuziali

  1. Che io sappia i vestiti eleganti servono per le foto 🙂

    Negli USA oltre all’usanza degli scherzoni degli amici, c’e’ anche quella per la quale lo sposo e’ tenuto a sfilare le mutandine della neo-moglie, usando solo la bocca. Fortuna che i vestiti da sposa sono molto lunghi…

  2. sono (per caso) suggerimenti per un probabile evento futuro in cui ti vedrà protagonista al 50%?

    se sì, dillo prima, che levo il mascara: non vorrei che si sciogliesse con le lacrime 😉

  3. E’ evidente che frequenti anche persone noiose e prive di immaginazione… ti elenco alcuni degli scherzi proposti per l’ultimo matrimonio:
    – galline a giro per casa (ancora più divertente dato che il viaggio di nozze durava 3 settimane);
    – sangue di maiale nell’autoclave;
    – smontare i mobili pezzo per pezzo (viene meglio con quelli ikea ovviamente), radunare legni e metalli in una stanza e le viti in un sacchettone unico;
    – anguille nel letto.

    Chi è il prossimo che si sposa?

  4. Caro Dave…pensa se fossi andato ad un matrimonio al sud 🙂
    L’ultimo a cui sono stato è iniziato alle 13 e finito alle 21!! (e mi hanno detto che si sono anche contenuti!). Oggi, mettendo a posto la camera ho anche trovato il menu che mi ero portato dietro…Alla fine non si è mangiato tantissimo ed i tempi “dilatati” (è un eufemismo) hanno aiutato (ma l’abbiocco era potente!)

    In tema di scherzi per i novelli sposi, uno che mi piaceva ma che con i letti odierni (con le doghe) non si potrebbe più fare è staccare le molle della rete e lasciarne giusto 4 per nere in piedi il materasso. Ne so un altro ma speriamo di fartelo quando vi sposerete voi 😛

    Niente comunque di così “crudele” come le cose che dice Lookdown!! Pura cattiveria…
    Alla fine, anche per queste cose, ci vuole buon gusto e senso della misura 🙂

  5. Spesso, oltre al riso in abbondanza sulla testa degli sposi, la gente tira petardi (sì, ok, quelli non proprio addosso). Comunque se lo facessero a me si festeggerebbe matrimonio e funerale lo stesso giorno. O_O

  6. Prima che cominciassero i festeggiamenti ho chiuso a chiave “la camera degli sposi”, siamo arrivati a piedi sul luogo, lasciando a casa la macchina, risultato: a parte i risi in testa niente scherzoni agli sposi. Devo ammettere che alla fine mi è quasi dispiaciuto…solo un po’ però. Nel mio caso le amichette si sono scatenate in occasione del mio addio al nubilato, quindi la goliardia è stata comunque assicurata 🙂

  7. @happy_emi: proprio gli slip? glom! Io ero rimasto alla giarrettiera…

    @OsteLinus: prima o poi, vedrai… e, ti dirò, in contrasto con lo stereotipo, sono più per il prima che per il poi.

    @lookdown e Cristina: sia chiaro che il mio senso dell’umorismo è molto ristretto nel settore scherzi, e che per quanto mi riguarda scatterebbe la denuncia dai coriandoli in su 🙂

    @Tokai: ho una certa esperienza di matrimoni meridionali, infatti in genere sotto le otto ore me ne vado deluso: “tutto qui?”

    @elisa: sai bene quanto elevata sia la mia simpatia per i petardi… firmato: quello che non vuole uscire a capodanno.

    @margemargi: hai ragione, uno non può stare mai tranquillo!

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