Lettera aperta all’amico Ristoratore

Caro amico Ristoratore,

tu sai che il rapporto che ci lega da tempo immemore, lungi dall’esaurirsi nel mero scambio di cibo con denaro, si articola in una profonda stima e simpatia reciproca.

Ad esempio io, da parte mia, prenoto col nome vero; disdico la prenotazione se non vengo; rispetto i tuoi camerieri; in bagno faccio del mio meglio per centrare la tazza; e se sono soddisfatto del cibo ci tengo a fartelo sapere.

(C’è chi maligna su una mia presunta manella tirata al momento di lasciare mance — ma lasciamo stare, penso che tu riconosca che situazioni diverse richiedono comportamenti diversi.)

Tu, per contro, non ti limiti a fornirmi quel cibo che contribuisce a sostenere la mia vita e ad allargare il mio giro-vita. Eh no! Tu fai del tuo meglio per regalarmi un’esperienza, un’atmosfera. Ci metti quel qualcosa in più che mi fa uscire felice di casa, che mi fa pregustare con aria sognante la cena e la compagnia dei miei amici o dei miei cari.

Ecco. È proprio su questo punto, mio caro amico Risoratore, che ti invito a riflettere.

Ultimamente, a tavola, mi capita di parlare con persone imbabolate, ipnotizzate, che si distraggono facilmente e rispondono a monosillabi. Io stesso, talvolta, faccio come loro.

Oppure mi tocca sentire gente che litiga, o vedere giornalisti untuosi che presentano i loro ospiti. Due fra le cose che più mi irritano al mondo.

In altre parole, amico Ristoratore: …come cazzo ti è venuto di mettere la tv in sala?!

Capisco che un tuo cliente voglia vedersi con la coda dell’occhio la finale di Champions League, e guarda: arrivo a capire anche che uno voglia vedersi la serata finale del Festival di Sanremo!

Ma sinceramente non riesco a credere che ci sia qualcuno che non riesce a perdersi, per dire, una puntata della trasmissione sui record, e trovi anzi piacere a mangiare mentre sullo schermo scorrono le immagini di persone ricoperte di scarafaggi, tanto per dirne una.

E se esiste gente così, che se ne resti a casa!

… e se non vogliono restarsene a casa loro, vorrà dire che ci resterò io.

Tuo,

Buona Forchetta

11 commenti su “Lettera aperta all’amico Ristoratore

  1. Quoto.
    Tanto più che io soffro della sindrome di Telefunken, se c’è uno schermo acceso MI TOCCA buttarci un occhio, è più forte di me… ma se hai guardato gli scarafaggi in tv mentre mangiavi, so che capisci cosa intendo.

  2. Ah, ma fonte attendibile mi ha detto che quella sera c’era anche il tizio che detiene il record di velocità di risoluzione del cubo di rubrik bendato. QUELLO TE LO SEI PERSO???

  3. @lookdown: mi sa che un po’ tutti soffriamo di quella sindrome, è per questo che da un po’ di tempo mi siedo con le spalle alla tv… ma il problema non si risolve: sono gli altri a guardarla!

    Io gli scarafaggi non li ho visti ma c’era tutto il locale che diceva “guarda quello con gli scarafaggi!”…

    @GS: le ultime due vittime sono stati Arrosticini e Capodimonte… dolorosissimo.

    @Cristina: per le due occhiate che ho dato voltandomi ho visto solo l’uomo più basso del mondo e la conduttrice più tettuta del mondo. col cubo di rubik ho già dato su Youtube 🙂

  4. Beh io da pochi giorni sono passato dalle parole ai fatti. una cosa che a me disturba da morire è andare al multisala pagare 7,50 per godermi un film a 6000db di volume e scoprire che ci sono cafoni che oltre che pagare il biglietto riescono a bisbigliare sopra i 6000Db di volume.
    siccome è una equazione che succeda questa cosa e siccome maschere in sala non ci sono salvo quando io sbaglio sala, sono passato all’azione: chi bisbiglia prende un calcio sul posta testa, di quelli che ti obbligano a fare il saluto giapponese.
    Nel caso il malcapitato pensi”madonna che sbadato quello dietro a me si appoggia un po’ troppo forte al mio seggiolino” e riprenda con il “super bisbiglio” o il “super commento inutile” gliene do uno ancora piu’ forte oppure doppio, ribadendo un concetto che ammiro nei giapponesi: prostrati se sbagli!
    Al terzo inchino mi sono goduto il film in santo dolby sorround e fra un “boooooom” e “arrivano i terminator” mi sono sentito felice ed appagato!
    Quindi se vai al cinema e la tua testa improvvisamente si trova fra le tue gambe che guarda il terreno o ti pesa la testa o sei seduto davanti a me e stai rompendo i coglioni a tutti!

    Ribellatevi alla maleducazione di tutti, nessuno escluso, ci passiamo da nazisti ma rimettiamo le cose a posto.

  5. E pensare che uno va anche al ristorante proprio per NON vedere la televisione e chiaccherare un pò con gli amici! Sarebbe da dirlo al ristoratore come hai fatto tu…ma molto di più bisognerebbe dirlo alle persone che vanno al ristorante. Se nessuno la guarda la televisione e a tutti da noia…non c’èmotivo di tenerla accesa 🙂

  6. @Look: quella ipnotizzata dagli scarafaggi ero io. Per poter continuare a mangiare senza che lo schifo mi sopraffacesse mi sono dovuta sedere in modo da non vedere il megamonitor.

  7. dave ma che lettera: pedate! portati un telecomando universale e spegnigliela, dopo 20 volte che sull’azione preferita della partita gli spegni tutto vedrai che staccano ogni bene.

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