Archivio di settembre 2009

Senza se

domenica 27 settembre 2009

Quando un gatto nero mi attraversa la strada, penso: “che bello!”. Quando c’è una scala appoggiata al muro faccio attenzione a non prendermi una secchiata di vernice in testa. Se mi si rompe uno specchio può partire un’imprecazione, ma è una reazione non limitata agli specchi. Se mi assegnano il posto 13 o 17, tutt’al più faccio caso al fatto che sono numeri primi. Infine, quando passa un corteo funebre, penso che alla gente in lutto non faccia piacere vedere i passanti che si agguantano i testicoli — e poi mi viene in mente l’aneddoto in cui l’autista del carro funebre dice “tanto vi porto anche con le palle spellate!

Ciò detto,  devo ammettere che negli ultimi anni sto via via estremizzando la pur sana abitudine a non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, fino a sconfinare nell’irrazionalità più pura. Ormai ogni pensiero riguardante il futuro mi si origina nella testa preceduto da una lunghissima sequenza di periodi ipotetici: se tutto va bene, e se qui, e se là… Una forma patologica di scaramanzia.

Per questo, è con immenso piacere che posso finalmente annunciare in via ufficiale — per quei pochi che non ne hanno avuto conferma — che io ed Elisa passeremo il prossimo anno a Londra (e daje), senza nessun “se” davanti. E che cavolo.

Il ritardo con cui lo scrivo è dovuto a una settimana estenuante passata interamente alla ricerca dell’alloggio, impresa di cui darò conto a parte. Domani un po’ di scartoffie e poi finalmente avremo la casa nuova…

(Se tutto va bene, of course.)

La fonte di ispirazione

martedì 22 settembre 2009

— Ciao J., da quanto tempo! Ma ti sei tagliato i capelli!
— Eh sì… ormai erano diventati troppo lunghi, mi arrivavano fino alla cintura…
— Ora ce li hai come me, ti sono stato di ispirazione!
— Sì sì, tu sei sempre stato di grande ispirazione per me, anche quando ero adolescente e neanche ti conoscevo… e già portavo i capelli così.

Sarcasmo inglese 1, _dave_ 0.

Clima pisano binario

martedì 15 settembre 2009

Il cambio di stato

Quest’anno devo dire che l’Autunno ha fatto veramente un ingresso trionfale, con temporali e allagamenti in grande stile. Si è fatto senz’altro notare, ma non sa che le stagioni veramente fighe arrivano in ritardo agli appuntamenti.

L’estatesi sta finendo

martedì 1 settembre 2009

E così, per la terza volta nella mia vita ho barattato un’estate con la stesura di un documento che nessuno leggerà mai. Mi consola il fatto che, comunque vada, sarà stata l’ultima.

A questo giro confesso che più che la costante patina di sudore o le punture di zanzare, sono state le angoscianti incertezze sul futuro prossimo a tenermi — e tenerci — svegli durante le notti agostane.

Inoltre quest’anno la nostra idea di fine settimana romantico è degenerata nel chiuderci in un test-center di Firenze a fare esami di inglese di cinque ore consecutive e a cavallo dei pasti. Per le coppiette in ascolto: ve lo sconsigliamo, si può fare di meglio.

Ma c’è una cosa che, da sola, ha risollevato le sorti di questa infausta stagione, e che resterà memorabile e indelebile negli anni a venire: la gara dei tubby.

Fra l’altro, ora che ci penso, buttarsi per una discesa di plastica bagnata su di un gommoncino dotato di maniglie è la cosa più vicina ad uno sport estremo che abbia mai praticato finora.

Un sentito grazie a Cristina e Tokai che hanno reso possibile questo grande scialamento, e l’hanno fotografato pure. A buon rendere!