Cronache dal nuovo mondo

E quindi, ridendo e scherzando, ho già passato una settimana al mio nuovo lavoro.

Che dire? In ordine sparso: sono finito in un covo di supergeek, mi hanno dato una scrivania bella larga con due monitor e una sedia come il dio dell’ergonomia comanda, usiamo Linux, le comunicazioni avvengono tramite newsgroup interni stile Usenet, siamo al confine fra Chinatown e Soho (la zona dei teatri o il quartiere a luci rosse, come preferite voi), il pranzo settimanale del dipartimento si tiene da un giapponese, c’è una cucina piena di materiale per farsi cereali e toast vari tutto il giorno, passando per i corridoi brillano nel buio immagini in lavorazione di film che vedranno le sale fra svariati mesi.

Mi rendo conto che per alcuni questo scenario potrebbe sembrare da incubo, ma per me… cosa volere di più?? La settimana si è addirittura conclusa con la serata beer & pizza che, a quanto pare, si tiene ogni primo venerdì del mese. La gente poi è tutta abbastanza giovane, in fondo l’azienda ha meno di dieci anni anche se conta già più di 700 dipendenti

Poi sicuramente verranno i momenti più duri e, si sa, non saranno tutte rose e fiori — questo l’ho già messo in conto. Ma per il momento ho deciso di godermi questa piccola luna di miele.

Unica nota dolente della settimana: i trasporti. Eh sì, finita la vita dell’uomo privo di orari, ho assaggiato il dramma della metro nell’ora di punta: vedersi passare davanti treni su treni tutti pieni zeppi e alla fine riuscire a entrare in uno solo spalmandosi a mo’ di sottiletta sulla massa umana già presente. La mia segreta speranza è che questa follia fosse esacerbata dalla neve — alle prossime settimane l’ardua sentenza.

12 commenti su “Cronache dal nuovo mondo

  1. Ma… chi sarebbero questi che lo troverebbero un incubo? esistono veramente? Ma sono umani?

    Grande Dave, e auguri per la Metro (che dire dello sguardo che ti danno i passeggeri già spiaccicati dentro quando la porta si apre davanti a te e consideri l’opzione di provarci? costante umana, o solo in Italia?)

  2. Grazie gente 🙂

    @Cristina: no vabeh, qui devo dire che c’è abbastanza solidarietà. Cmq oggi già andava meglio, sto incrociando le dita!

    @Peppe: ti vedo vittima della tastiera inglese 😉

  3. In bocca al lupo Dave!
    Come detto anche da Cristina non credo che qualcuno (di noi almeno) possa considerare quello che hai descritto come un incubo 🙂
    Semmai lo è quello della metro! (cosa che ogni tanto sperimento anche io)

    Comunque mi chiedo una cosa: come mai questi luoghi di geek in tutto il mondo sono vicini ai quartieri con le donnine: sarà una caso? Il Giappone fa scuola! 😀

  4. Vabeh questa dell’incubo è una battuta mal riuscita: mentre elencavo le cose che mi colpivano favorevolmente del nuovo lavoro ho pensato che comunque erano tutte cose da geek e quindi uno estraneo a questa cultura avrebbe potuto reagire in maniera molto diversa! Ma d’altronde i miei lettori sono tutti un po’ geek, chi più chi meno 😉

  5. Meglio la metrò affollata che farsi ore di code in auto: almeno in metropolitana si incontrano tipi molto pittoreschi 🙂

    Poi la vera invidia è il fatto che hai a disposizione le locandine dei film che devono ancora uscire? C’è già un Star Wars 3D o Trasformers 3? 🙂

  6. @happy_emi: più che altro il punto è che in metropolitana posso leggere, cosa che mi fa passare molto velocemente sia il viaggio che le varie (poche) code. Comunque per la cronaca la situazione è decisamente migliorata, anche grazie al paradosso che più tardi parto e meno ci metto 🙂

    Per quanto riguarda le locandine: quelle non le abbiamo, ma possiamo guardarci intere scene… salvo poi rovinarci i finali! (Ho già sentito storie di gente a cui è successo ;))

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