I pantaloni lunghi all’improvviso

Alcune persone non sembrano curarsi minimamente del clima. Per loro, anni fa, coniai il termine meteoromenefreghisti. Poiché a queste latitudini abbondano, ho avuto modo di studiarli meglio ed ho concluso che si dividono in due categorie ben distinte:

  • alcuni onorano un clima idealizzato e stereotipato esistente soltanto dentro di loro; sono quelli che di inverno sono sempre imbacuccati anche se fa caldo ed escono con l’ombrello anche se non c’è una nuvola in cielo — viceversa d’estate vanno in giro in pianelle e canotta anche se c’è un freddo polare
  • altri semplicemente ignorano le variabili “temperatura” e “precipitazioni”, scelgono un particolare vestiario e quello rimane, sulla spiaggia come sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Ai secondi appartiene un mio collega, seguace di quel look molto stylish — credo di derivazione surfer/skater — che consiste in pantaloni sotto al ginocchio e scarpe da ginnastica grosse e colorate, quelle che si portano slacciate.

Immaginatevi dunque il mio scandalo quando, la settimana scorsa, l’ho incrociato per il corridoio con indosso un paio di jeans lunghi. Non ho potuto fare a meno di farglielo notare.

— Eh lo so, ma ieri sera sono uscito con gli amici e quando sono tornato a casa avevo proprio freddo, — mi ha risposto.

Rendetevi conto di cosa può essere stato questo Agosto londinese per arrivare a dirlo lui.

◊ ♦ ◊

Finché parlavamo di un’estate molto mite come lo era stata fino a Luglio, ho difeso convinto il clima inglese dagli attacchi — spesso ingiustificati nella loro veemenza — dei miei amici e colleghi italiani.

D’altronde mi tornavano alla mente, ancora freschi nella memoria (e solo in quella), i pomeriggi pisani in cui la pelle si incollava alla sedia, l’aria non si muoveva manco a pregarla e le zanzare ti giravano intorno a frotte. Svegliarsi sudati dopo aver dormito poco e male senza manco un lenzuolo sopra. No, grazie. Ho già dato.

Però adesso questo Agosto così inesorabilmente grigio, freddo e piovoso… sinceramente fa innervosire anche me! Una via di mezzo no, eh?

8 commenti su “I pantaloni lunghi all’improvviso

  1. Bhe’ anche qui in Italia quest’anno, a parte 10 giorni a Luglio, davvero terribili, non e’ che sia stato particolarmente caldo, anzi.

    La sera si stava bene senza soffocare e senza sudatone particolari (chiaramente l’ora di pranzo era un’altra cosa, off course, ma praticamente nulla se paragonato all’anno scorso…).

    Informati bene pero’ perche’ mi pare che Agosto sia proprio il mese piu’ piovoso in Uk. Magari avrai un’autunno cristallino!

    P.S. Non sei uno di quelli a cui manca il “sole dell’Italia”, come rivendicava Berlusconi in tutt’altra sede? 😀

  2. Per me è stato un clima perfetto anche questo d’Agosto: nel caldo pisano sarebbe stato un inferno stare segregata in casa senza aria condizionata a scrivere la tesi.
    Qui me ne sto con il mio tè caldo e la tuta invernale a scrivere e sbirciare il grigio, la pioggia e il vento. Tanto mica sono in vacanza io 😛

  3. … anche qui un po’ più a nord di Pisa l’estate è arrivata e se ne andata in un battito d’ali. O in un battito di denti. Ma restare qui a lavorare non è stata una pessima idea dopotutto: a Pisa mi è bastato un week-end per ricordare il mio profondo amore per le zanzare … Epperòmimanca (che Berlusconi si fotta!)

  4. @ Elisa: buon per te, hai proprio ragione! Io intanto continuo a guardare le previsioni del tempo per Edinburgo e vedo solo temperature da profondo inverno… mi vedo già imbacuccata come uno scerpa mentre tutti sono in giro in t-shirt… (uffa, pure tre giorni di pioggia di seguito appena arrivo 🙁

  5. @happy_emi: questa storia di Agosto che sarebbe il mese più piovoso sta diventando parecchio credibile!

    @G.S.: mai negato di esserlo!

    @Francesco: più che la temperatura nel lungo periodo mi manca a volte la luminosità delle giornate nostrane; è anche vero che qui però le giornate, in primavera, sono più lunghe.

    @Cristina: in effetti stai attenta perché mi sa che ad Edinburgo le temperature possono andare parecchio in basso…

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