Archivio di ‘Vita londinese’

Il suono degli alberi

venerdì 22 agosto 2008

Un’antica domanda Zen si chiede se un albero che cade nella foresta, senza che vi sia nessuno ad ascoltare, faccia rumore. Non ho meditato a sufficienza per poter dare una risposta a quella domanda, ma ora posso se non altro dire con cognizione di causa che un albero, se c’è qualcuno ad ascoltare — ad esempio indossando un paio di cuffie collegate ad esso — fa rumore.

Tree listening

E il rumore, per chi fosse curioso, è: tic, titic, tic, tic, titic. Più o meno.

Questa installazione artistico/scientifica si trovava a Kew Gardens, incantevole orto botanico londinese, a 40 minuti di metro dal centro. Un posto che merita decisamente una visita — se si riesce a superare lo shock intenso dovuto al biglietto d’ingresso.

Fai festa e poi party

lunedì 11 agosto 2008

Proprio il giorno prima di partire mi sono ritrovato ad un barbecue a casa di amici di amici. Mi piaceva molto l’idea di passare così l’ultima giornata a Londra, in maniera inusuale: un pomeriggio fuori dal centro, a casa di persone che non conoscevo, e via dicendo.

Ma la cosa bella, che farà sicuramente crepare d’invidia tutti i geek in ascolto, era che in questo appartamento tutti e quattro gli inquilini lavoravano per la EA, sì, proprio la Electronic Arts di Sims e Fifa, tanto per citarne due.

Pur avendo tutti un’aria piuttosto cool e un atteggiamento estroverso, non di meno sempre di animo geek erano muniti, per cui ogni stanza era stata attrezzata con tv piatta a 34”, console di ultima generazione e pila di giochi.

La stanza Mario Kart / Super Smash Bros. ha ricevuto la sua degna attenzione, così come la stanza Halo… ma a farla da padrona è stata sicuramente la stanza Rock Band, con tutti gli strumenti ben piazzati e la gente che si scannava per giocare. Rock Band è il party game definitivo, punto e basta.

Rock Band

Ed è pure l’unica occasione in cui mi vedrete suonare la batteria, penso.

I say hello…

domenica 3 agosto 2008

… and you say goodbye!

Leaving London

Il sabato della metropoli

sabato 2 agosto 2008

Il sabato sera è il momento più darwiniano della settimana. In certi frangenti basta guardare la gente che parte spontaneamente il commento di Quark in sottofondo.

Nella riserva naturale di Londra centro, tanto per dire, il sabato sera si svolge nel seguente modo. Le ragazze, indipendentemente dalla stagione, si vestono con abiti da sera minuscoli e tiratissimi, stile capodanno, oppure con vestitini pastello svolazzanti, scollati e comunque molto corti. Non sono ammesse altre fogge.

Escono in mandrie di cinque o sei esemplari, tutte barcollanti insieme, vuoi per l’alcool, vuoi perché proprio non sanno camminare coi tacchi a spillo. A dire il vero non è raro vederle scalze con le scarpe in mano, specie quando l’ora si fa tarda — così com’è facile vederle tranquillamente sedute in cerchio chiappe a terra, come bambini su un prato. Un prato un po’ sporchino però.

Spesso questi gruppi si muovono insieme con grande nonché insistito schiamazzo e, se l’occasione è speciale, con qualche segno distintivo ben esibito come: orecchie da coniglietta, sciarpe di piume rosa, ali da farfalla o da fatina, diademi e così via. Così tutti devono girarsi a chiedersi: sarà un diciottesimo? Sarà un addio al celibato?

Tendenzialmente non si mangia molto prima di andare nei club — semmai si beve. Quando si esce, però, c’è quel languorino che va proprio saziato. E cosa c’è di meglio per rifocillarsi se non un bel hot dog strafarcito di cipolla, che aromatizza l’alito e sul vestito da sera sta proprio bene?

In compenso il truzzo cockney maschio non è tanto appariscente: in linea di massima con un paio di jeans e una camicia aderente si considera a posto. Se proprio vuole fare il figo, va a sfoggiare la sua macchina in zona Piccadilly: e infatti se volete rifarvi gli occhi di Ferrari e Lamborghini il sabato sera a Regent Street è meglio del Motor Show.

Aggiungere anche l’intenso traffico di limousine in affitto, molto gettonate dai gruppi di giovanissime, che si divertono a salutare dai finestrini. I più grandi invece arrivano ad affittare interi autobus a due piani, per fare party ambulanti.

Perché si sa: il punto non è divertirsi, ma far pensare agli altri che lo stai facendo!

È ora di andarsene

giovedì 31 luglio 2008

Tired of England

Capisci che è ora di andartene quando:

  • la tua tessera scade e non puoi più entrare nel tuo ufficio
  • si fulmina la luce del bagno — e il bagno è senza finestre
  • la Ryanair, che già non ti offriva più la priorità di imbarco col check in online, presenta un bilancio disastroso e probabilmente taglierà molti voli
  • nello stesso giorno finisci i soldi sia sulla Oyster che sul cellulare (si vabbè, li posso ricaricare, però insomma…)
  • i soldi sono comunque agli sgoccioli
  • alla parola “hamburger” il tuo fegato reagisce con un gemito carico di sofferenza, mentre alla frase “birra a stomaco vuoto” si gira indispettito dall’altra parte
  • il futuro inquilino che prenderà il tuo posto ti telefona quotidianamente chiedendo con fare accusatorio quando te ne vai di preciso

Ehi, ehi! Tranquilli! Me ne vado, me ne vado… datemi solo un altro paio di giorni!