Post con tag ‘eventi’

White Befanas

mercoledì 6 gennaio 2010

Anche se in Uk la Befana non si festeggia, stamattina abbiamo comunque avuto un’epifania:

Sorpresa non era, giacché i giornali da giorni titolano morigeratamente “EXTREME WEATHER WARNING”, giacché anche qui i trasporti soffrono abbastanza il maltempo. Alla fine invece oggi si è viaggiato abbastanza tranquillamente. Volevo aggiungere delle foto da central London ma lì — nonostante ore di fiocchi di neve grossi come palline di polistirolo — non ha attecchito.

PS – Gli scoiattoli stanno bene, li abbiamo visti rincorrersi nella neve, ma non ho fatto in tempo a fotografarli, argh!

Zumma zumma baccalà

mercoledì 4 novembre 2009

Benvenuti all’angolo dell’orgoglio geek. Questa settimana parliamo di fotocamere digitali.

Morta una macchina foto se ne fa un’altra. Non prima di mesi e mesi di approfondite ricerche su Internet, of course. Alla fine ho deciso di cambiare un po’ genere e puntare su una macchina che, pur restando una point & shoot compatta, mi desse un buono zoom. Alla fine la scelta è caduta sulla Panasonic Lumix Tz6, e questi sono i risultati. Da così (grandangolo):

Grandangolo

a così (zoom 12x):

Zoom

Niente male no?

Ma sentite questa: l’ho comprata su Internet ad ottimo prezzo presso un sito che oltre al modello normale ne offriva una versione “reboxed” con un ulteriore sconto di 20 pound: in sostanza essendosi danneggiata la scatola originale, l’avrebbero spedita in un imballaggio anonimo. Si poteva temere che fosse danneggiato anche il contenuto, però ho deciso di correre il rischio abbastanza serenamente — in fondo anche qui c’è il recesso, eh.

Quando è arrivata a dire il vero ero un po’ teso. Però poi non solo era perfettamente integra e nuova di zecca… ma era anche la Tz7! E cioè la ben più cara sorella maggiore, che, in più, fa anche i filmati in hd come avete avuto modo di apprezzare qualche giorno fa.

♦ ◊ ♦

Purtroppo si può zoomare quanto si vuole ma se si è abbastanza baccalà da non portarsi dietro l’oggetto quando serve, la tecnologia nulla può. E quindi quando la settimana scorsa sono andato a sentire Jorge Cham fare la sua presentazione su “The Power of Procrastination”, in un’aula gremita di gente, tutto ciò che sono riuscito a portarmi a casa sono: numero una foto sul cellulare (ivi intrappolata causa mancanza di collegamento Bluetooth) e il quarto volume di PhdComics debitamente autografato:

PhD Comics

Stavo per aggiungere che mi sono portato a casa anche un’ora di continue risate e divertimento, ma chi voglio prendere in giro? Se non c’è la foto non è successo.

L’estatesi sta finendo

martedì 1 settembre 2009

E così, per la terza volta nella mia vita ho barattato un’estate con la stesura di un documento che nessuno leggerà mai. Mi consola il fatto che, comunque vada, sarà stata l’ultima.

A questo giro confesso che più che la costante patina di sudore o le punture di zanzare, sono state le angoscianti incertezze sul futuro prossimo a tenermi — e tenerci — svegli durante le notti agostane.

Inoltre quest’anno la nostra idea di fine settimana romantico è degenerata nel chiuderci in un test-center di Firenze a fare esami di inglese di cinque ore consecutive e a cavallo dei pasti. Per le coppiette in ascolto: ve lo sconsigliamo, si può fare di meglio.

Ma c’è una cosa che, da sola, ha risollevato le sorti di questa infausta stagione, e che resterà memorabile e indelebile negli anni a venire: la gara dei tubby.

Fra l’altro, ora che ci penso, buttarsi per una discesa di plastica bagnata su di un gommoncino dotato di maniglie è la cosa più vicina ad uno sport estremo che abbia mai praticato finora.

Un sentito grazie a Cristina e Tokai che hanno reso possibile questo grande scialamento, e l’hanno fotografato pure. A buon rendere!

Orgoglio gaio

giovedì 9 luglio 2009

Concludo il resoconto di questo fortnight londinese con un piccolo reportage della grande manifestazione che si è svolta sabato. Ho anche rimediato un paio di occhiolini. E visto Boy George dal vivo (pensa te).

La sera, poi, il London Eye era illuminato coi colori dell’arcobaleno.

Io, novello Chichibio

lunedì 20 aprile 2009

Ti immagini un ricercatore come una persona completamente avulsa dalla realtà, con la testa fra le nuvole, rinchiusa a doppia mandata nella sua torre d’avorio, beatamente all’oscuro del mondo circostante. E non è che ci vai lontano.

Tuttavia la vita è strana e in questi ultimi anni, per vie traverse, ho avuto di tanto in tanto la possibilità di entrare in contatto con il fantastico mondo, piuttosto poco astratto, della movimentazione merci. Ho visto catene di imballaggio, visitato enormi magazzini ultra-tecnologici — e sono perfino finito in una surreale Fiera della Logistica, dove ragazze in mise succinta promuovevano carrelli elevatori.

Tutte esperienze che — quale in un verso, quale nell’altro — mi hanno fatto riflettere molto.

L’apice di questo percorso però l’ho raggiunto pochi giorni fa quando, un po’ a sorpresa, ho avuto la possibilità di manovrare il mezzo più grande che mi capiterà mai di avere fra le mani, un bestio alto 60 metri, e cioè una gru, ma di quelle anche capaci — dio ci perdoni — di muoversi su gomma all’interno del piazzale. Anche solo assistere a questa manovra mi ha fatto venire quel che di strizza, perché è come essere a bordo di un camion la cui cabina è a 20 metri dal suolo.

Non perdetevi il breve fotoracconto di questa esperienza:

Nota: i commenti che non trasudano invidia saranno ritenuti non sinceri.