Post con tag ‘surrealismo’

Gran Concerto

mercoledì 13 maggio 2009

Coff!

Con qualche scusa a Albert Barillé — il quale, scopro adesso, è deceduto da poco, ingiustamente ignorato dai media.

Il volantino dei sogni

domenica 15 marzo 2009

Estratto dall’arringa difensiva nel processo Contea di Pisa contro immigrato senese:

Rubare, certo, un reato disdicevole… ma possiamo poi dire che sottrarre un volantino dalla cassetta della pubblicità di un condominio sia davvero rubare? Si tratta di un oggetto gratis e per giunta destinato a sicuro cestinamento. Vi chiedo allora: è più grave questo furto, o la sciatteria con cui l’addetto al volantinaggio svolge il suo lavoro, mancando ogni mese di imbucare il volantino proprio alla porta dell’imputato?

E poi, Vostro Onore… è forse reato alla fine di una lunga giornata voler tornare a casa, buttarsi sul divano, e quivi fantasticare su un mondo ideale? Un mondo, cioè, in cui il mio assistito sia in possesso di stampante laser a colori, monitor a 42” e Guitar Hero World Tour?

È questo che volete, condannare un sogno?

L’imputato fu poi ritenuto colpevole e condannato a cinque mesi di pioggia.

Nemo profeta in Lucca

domenica 9 novembre 2008

Avevano detto: ma perché non prendiamo i biglietti in prevendita? E io: ma no, ma no, da quando la fanno in città la fila è al massimo cinque minuti.

Avevano detto: arriviamo alla stazione con largo anticipo? E io: ma no, ma no, l’anno scorso abbiamo trovato posto anche all’ultimo minuto, il treno è lungo.

Peccato che quest’anno il ponte cascasse male (leggi: non c’era), e che sabato primo novembre fossero pure chiuse le scuole.

Ebbene: giunti alla stazione abbiamo assistito a scene simili a queste, solo con più gente vestita da Naruto. Mai visto un intero treno pieno quanto un autobus all’ora di punta, con spazio a malapena sufficiente per chiudere le porte.

A Lucca invece, ce la siamo cavati con 40 minuti di coda. Fortuna che l’atmosfera festante della manifestazione ha contagiato anche i miei amici che hanno rinunciato ad affogarmi nel fango.

Per il resto, la solita sfacchinata che ti fa tornare la sera a casa con: una paccata di fumetti autografati; un enorme mal di testa; un sonno mostruoso; un portafogli più leggero dell’elio.

(Le foto sono di Tokai, mi ero dimenticato la macchina foto…)

Da vedere anche: la canzoncina di Lucca Comics & Games (di due anni fa ma sempre attuale), le foto ospitate da Giorgia (cosplayer di fama), le foto su flickr.

N€ologismi

venerdì 3 ottobre 2008

L’arrivo dell’euro ci ha impoveriti: infatti la nostra lingua si è improvvisamente vista privare dell’uso di frasi popolarissime come “non ho una lira“, mentre dire di qualcosa che costa “l’ira di Dio” non ha più quella fantastica ambiguità che aveva prima — e che mi ha tratto in inganno per una buona ventina d’anni.

Fortunatamente è sempre possibile invertire questa tendenza. Di seguito il mio modesto contributo.

Neuro

Si usa per indicare una spesa folle. Esempio (tratto dalla realtà):

— La settimana scorsa ho fatto la revisione della macchina, e ho dovuto sborsare duecento neuro!

Alternativamente si può usare per esprimere pessimismo:

— Che ne pensi della crisi economica in atto?
— Vedo neuro.

Zeuro

In questi tempi dinamici, iperattivi, frenetici, dove il tempo scarseggia e i fatti dicono più di mille parole, zeuro è la netta, concisa e diretta alternativa al vecchio, noioso e interminabile “non c’ho una lira”:

— Ehi! Esci stasera? Si pensava di trovarci sul tardi per un birrozzo, poi s’andava a cena fuori, poi dopo magari potevamo andare in un locale, o al bowling. Che ne dici?
— Zeuro.

Veuro

Talvolta è necessario trovare un modo particolarmente espressivo per esprimere incredulità nei confronti di un prezzo particolarmente vantaggioso:

— Hai visto? Vendono una tv lcd a 42” 1920×1090 full hd hdmi support contrasto 500:1 tempo di risposta 5ms con tuner digitale terrestre incluso e porta telecomando in pelle di culo in regalo a solo 799 carte!
— Ma veuro?!

Celebrity spotting

lunedì 2 giugno 2008

A proposito di celebrities, devo dire che in quanto ad avvistamenti i risultati di questa tornata si stanno rivelando piuttosto deludenti.

Nel 2005, nel giro di una settimana avevo visto Patrick Stewart tranquillamente a passeggio (e questa GS non me l’ha ancora perdonata del tutto) e Kevin Bacon¹ che prendeva un caffè da Starbucks, oltre a Nicholas Cage contornato da fotografi alla prima di National Treasure — ma così son buoni tutti.

Questa volta, ecco, sono fermo ad un solo avvistamento, ma di un’intera famiglia. Conta come tre?

The Simpsons

1 — Purtroppo all’epoca non mi ero ancora fissato col numero di Bacon, sennò potevo farmi autografare Degrees.